Uno sguardo ravvicinato e "critico" alle 58 immagini premiate quest'anno. Per capire meglio le tendenze del fotogiornalismo e per ricordare le emergenze passate e future di un mondo in "crisi"
di Amedeo Novelli
Samuel Aranda, spagnolo, è il meritato vincitore del World Press Photo Contest 2011, il premio fotogiornalistico giunto alla sua 55° edizione e, senza ombra di dubbio, il vero punto di riferimento per tutti i fotografi professionisti che di mestiere raccontano il "mondo". La foto vincitrice, realizzata nello Yemen, ha il grande pregio di essere drammatica senza essere affatto violenta. Non c'è il sangue ma c'è un dolore profondo in quell'abbraccio tenero di madre che racconta alla perfezione, sintetizzandoli, gli orrori della guerra, il dolore e il senso di impotenza. Al centro della storia non c'è solo la rivolta contro il governo di Ali Abdullah Saleh, ma il prezzo che i popoli pagano per cercare di sottrarsi a un destino che sembra segnato. In questo senso crediamo che la fotografia di Aranda sia davvero l'icona perfetta non tanto e solo della rivolta Yemenita ma di quel vento improvviso che nel corso del 2011 si è abbattuto forte sui regimi e le dittature dell'area nordafricana. L'immagine scattata in una moschea di Sanaa, oltre che il titolo di foto dell'anno, ha vinto anche il primo premio People in the news.
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Gli altri vincitori
Come noto il World Press Photo premia una immagine come foto dell'anno ma in realtà conferisce molti più riconoscimenti. In totale, le foto premiate quest'anno dalla giuria presieduta da Aidan Sullivan sono state 58 (anche se in realtà contando tutte quelle contenute nei servizi premiati il totale salirebbe a 350). Sembrano tante ma sono in realtà ben poca cosa rispetto ai numeri complessivi dell'edizione di quest'anno: 5.247 fotografi partecipanti da 124 Paesi per un totale di 101.254 immagini. Un bel lavoro per la giuria in cui, per il secondo anno di fila, era presente Renata Ferri, photo editor di Io Donna, Corriere della Sera e Amica, unica rappresentante italiana.
Ora, un po' per gioco e un po' per cercare di analizzare i pregi di ciascuna foto o servizio, vediamo più da vicino alcuni degli altri lavori premiati, procedendo categoria per categoria.
General News - Singles
Il primo premio lo ha vinto con merito Alex Majoli, uno degli italiani vincitori, con un'immagine perfetta e suggestiva che ritrae le proteste simbolo di piazza Tahrir in Egitto. Difficile fare di meglio in tutti i sensi: inquadratura e soprattutto luci sono una sintesi perfetta di ciò che abbiamo visto per mesi in tutti i telegiornali. Le immagini classificatesi seconda e terza riguardano entrambe il sisma che ha devastato il Giappone, che come le rivolte nordafricane è un tema che si ritrova spesso tra i vincitori del 2011.
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