Sotto una veste sobria, quasi dimessa si nasconde una macchina fotografica che riesce a essere al contempo innovativa e tradizionale. Dotata di una ghiera intelligente la S95 offre un perfetto controllo in manuale e un'ottica zoom di apertura massima pari a f/2
di Atomo Biraghi
Nell'oceano di compatte, fatto di macchine sempre più simili tra loro, la disponibilità di una fotocamera come la PowerShot S95 è di per sé già una bella novità. Dietro a un aspetto elegante ma in qualche modo “anonimo”, con un corpo macchina interamente color nero opaco e un design essenziale, si cela una fotocamera che per tanti motivi non è affatto l'ennesima compattina. Come dimostrato anche dal prezzo, che purtroppo non è proprio bassissimo, la S95 cela dietro a un aspetto austero una serie di soluzioni originali ma anche tanta tecnologia al punto che non si può davvero parlare di una compatta qualsiasi.

Dovendo ipotizzarne l'utente tipo, si tratta probabilmente di un appassionato di fotografia che ha un debole per il reportage e per un genere sempre più diffuso chiamato “street” e fatto di scatti per lo più rubati alla città e ai suoi abitanti. E' un genere di fotografia a suo modo autoriale e che ha riferimenti iconografici importanti . Per fare questo genere di immagini una reflex non è affatto l'ideale: troppo grande, troppo visibile, troppo “lenta”. Serve qualcosa di più immediato, ma che allo stesso tempo offra un livello qualitativo adeguato, superiore a quello delle compatte classiche. La disponibilità del formato RAW, della modalità di esposizione manuale e di un'ottica grandangolare e luminosa sono altre prerogative cui non è possibile prescindere e che non a caso sono tutte presenti nella Powershot S95. Detto che la fotocamera ben si adatta a qualsiasi genere di impiego, essa è senza dubbio nel novero dei modelli che possono interessare chi possiede già una reflex ed è in cerca di una compatta diversa da quelle fin troppo intelligenti che attualmente dominano il mercato. D'altronde non esiste ragione per cui non si debba desiderare di poter intervenire manualmente su tempi e diaframmi anche quando in mano si ha una fotocamera digitale compatta e non una reflex.

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