Al Teatro Elfo Puccini di Milano va in scena il primo atto di Autorevole, una serie di audiodrammi inediti. Il debutto sabato 25 con Radiogiallo di Carlo Lucarelli
Testo di Sergio Ferrentino
Fotografie di Amedeo Novelli
Gli autori, quando non si occupano di romanzi, scrivono sceneggiature cinematografiche o fiction televisive, oltre a copioni teatrali, spot pubblicitari, fumetti, blog, post su facebook, cinguettii su twitter e graphic novel. Pochi si confrontano con la drammaturgia radiofonica. Parliamo dei radiodrammi, cioè storie concepite espressamente per l’oralità. Parliamo di storie narrate da suoni e da parole, da musiche ed effetti che, mixati insieme, costruiscono l’immagine acustica, l'elemento centrale per vedere attraverso un mezzo non vedente come la radio.
Alcuni autori più importanti - Corrias, Dazieri, Lucarelli, Carlotto e Bajani - hanno raccolto la sfida con questa tecnica di narrazione. Ognuno di loro scriverà, quindi, una storia originale che verrà adattato in audiodramma, ma nessuna di queste storie verrà trasmessa per radio: diventerà una registrazione, un podcast. Un complesso sonoro organizzato acquistabile e scaricabile da internet.
La registrazione dell'audiodramma avverrà a l'Elfo Puccini di Milano, trasformato per una sera in audio teatro.
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Gli spettatori, dotati di cuffie, vedranno gli attori muoversi in funzione del microfono e della parola, sentiranno sbattere porte che nessuno ha chiuso e ascolteranno musiche che nessuno sta suonando. Il pubblico potrà assistere a scene in apparenza contraddittorie, come un personaggio che saluta tutti e poi non se ne va. Basterà chiudere gli occhi per accorgersi che quel personaggio non parla più al microfono da tempo. È come se fosse andato via. Insomma, quanto avverrà sul palcoscenico sarà al servizio di un’unica dimensione, quella dell’ascolto. Per il pubblico sarà come entrare in uno studio radiofonico mentre è accesa la lucina rossa della registrazione.
Orson Welles diceva che la radio è il contrario del cinema muto: sentire ma non vedere. Nella sala Bausch dell'Elfo Puccini, per cinque serate nell'arco del 2012, la radio si potrà anche vedere.
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