Un reportage fotografico in diretta dai saloni della Fiera di Bologna che dal 1981 a dicembre si trasformano nel sancta sanctorum dei motori, ma non solo. Ecco come sono andate le cose quest'anno
di Alessandro Scarano
Il mondo dei motori ogni anno celebra messa a Bologna nella prima quindicina di dicembre. Un milione di pellegrini arriva da ogni remota zona del Bel Paese. In pullmann, in treno, con la propria auto, accorrono agli ingressi della Fiera, per poi disperdersi all'interno tra scooter e mezzi militari, ricambi auto e navigatori satellitari, berline di lusso e gare di velocità. Il Motor Show è la più grande manifestazione italiana dedicata al rombante mondo dei motori.
Inaugurato nel 1981, nel giro di vent'anni ha soppiantato lo storico Salone dell'Automobile di Torino. L'edizione del 2007 è forte dei numeri dell'anno scorso: più di un milione di visitatori in una decina di giorni di manifestazione, centoquarantamila metri quadrati di esposizione nell'ormai storica sede della Fiera di Bologna, espositori provenienti da più di venti paesi con centinaia di novità e una quindicina di anteprime mondiali.

È un successo annunciato non soltanto per automobili o motociclette, perché a fare da padrone dello show sono curve e carrozzerie intese in senso assai meno stretto: come recita l'adagio, nella gioia e nel dolore, donne e motori vanno sempre a braccetto. Le "Miss" sono gli autentici angeli custodi dei padiglioni, l'attrazione in gonnella, l'anima che scalda i gusci metallici dei bolidi. Una folla di maschietti in parata, dagli 8 agli 88 anni, come per quei giochi di società che vanno bene per ogni età, indugia il passo tra pneumatici e tacchi a spillo. La mostra del motore e di tutto quello che gli sta attorno sembra non potere rinunciare al richiamo delle sirene: passato il tempo dei carri di buoi, ora le bellissime signorine tirano la volata a cilindrate portentose. Ci sono ragazze manga per gli adolescenti, damigelle in abiti sfarzosi che fanno leggeri passi di danza davanti ai SUV nei padiglioni più lussuosi; altrove bonazze siliconate in costume da bagno simulano un autolavaggio sexy, e a due passi da loro un manipolo di stangone brasiliane raccoglie a ritmo di electro-salsa e house una folla tale da bloccare mezzo Motor Show.
Ovviamente, qualcuno storce il naso. La sera di domenica 9 dicembre, come ironica chiusura del primo fine settimana di salone, la biciclettata ecologista di Critical Mass ha deposto un cartello fuori dall'ingresso della Fiera. Cogliendo appieno l'intrinseco legame tra silicone e iniezione a scocca, così recitava il messaggio degli ecociclisti sovversivi: "Non fate benzina, fate l'amore".
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