Le immagini dei migranti che arrivano (e spesso ripartono) da Lampedusa, primo lembo di "terra promessa" per chi è in fuga da un presente difficile, fatto di povertà, mancanza di prospettive e ora, anche guerre e conflitti
foto di Mariagrazia Moncada
testo della Redazione de IlJournal.it
C’è il fondato sospetto che la situazione di Lampedusa, con i suoi 5.500 profughi o migranti, come volete chiamarli sia tenuta in questo stato di invivibilità e caos, non da incapacità organizzative ma da un vero disegno politico: fare pressione sulla UE. Coinvolgere l’Europa, chiedere contributi, non è servito a molto. Allora si è deciso di portare la situazione a livello di guardia per ordine pubblico, salute, rischio epidemie, nel tentativo di smuovere il granitico rifiuto europeo di entrare nella questione sbarchi. Anche l’arrivo della nave militare S.Marco, che dovrebbe accogliere 600 migranti è un aiuto relativo in una situazione ormai al collasso
Ecco le cifre fornite dal Governo
Da inizio gennaio fino a oggi sono sbarcati sulle coste italiane, dati aggiornati alle 10 di questa mattina, 15.160 migranti, di essi oltre 14 mila tunisini, di cui 69 bambini e 334 minori. Del totale, ha sottolineato Mantovano, “14.033 migranti sono sbarcati a Lampedusa. Nel 2010 ne erano giunti appena 27″.
Il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, che ha attivato a Lampedusa un presidio permanente della Regione, ha scritto una lettera al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e al premier Silvio Berlusconi al quale ha chiesto la convocazione di un consiglio del ministri straordinario sull’emergenza nell’isola. “Oggi Lampedusa è ufficialmente un’isola della Tunisa”, ha detto polemicamente Lombardo nel corso di una conferenza stampa. “L’economia nell’isola è a picco – ha aggiunto – come nel Trapanese per la chiusura dell’aeroporto di Birgi. Quanto al centro per richiedenti asilo di Mineo, la situazione lì rischia di esplodere. La zona non ha gli strumenti economici per realizzare una vera integrazione. Gli immigrati girano per le campagne e la gente comincia ad avere paura”.
Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Mineo, Giuseppe Castania. “Come al solito non siamo stati informati”, ha dichiarato a proposito del prossimo arrivo di 600 clandestini da Lampedusa. “Se sono persone appena sbarcate, e non richiedenti asilo come ripetutamente propagandato dal governo, si configura una colossale presa in giro e un perfido inganno nei riguardi della Sicilia, di Mineo e degli stessi migranti”.
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