L'ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia vista attraverso le immagini di Valerio Porcelli. Un breve scorcio sul dietro le quinte, sui fan in attesa ai bordi delle passerelle, sul lavoro di chi si occupa che il programma scorra via secondo previsioni...
Di Valerio Porcelli
Mi chiedo come si possa aspettare delle ore, magari sotto la pioggia, in uno stato di semi immobilità per strappare un autografo alla celebrità di turno, una foto al cellulare o semplicemente osannarla. Mi chiedo come si possa fare tutto ciò, per un probabile ma nemmeno certo attimo di attenzione, un sorriso tanto fugace quanto di maniera. 
Per fortuna però, alla Mostra di Venezia non esistono solo le star ma bensì tutto uno stuolo di persone che lavora per il normale svolgimento della manifestazione. Cosi c'è che pulisce la passerella rossa in attesa dei divi. Operai edili che costruiscono una struttura, sede delle feste super esclusive dei vip, nei pressi di un lido popolato solo da sdraio e cabine malinconicamente vuote.
Poi cÂ’è il pubblico in fila alla biglietteria, il pubblico seccato perché gli tocca vedere il proprio beniamino attraverso un “maxischermo” e non di persona come aveva invece sperato di fare. La stampa di tutto il mondo che corre da una conferenza all'altra, inseguendo attori e registi. Coreografiche speaker nipponiche e cameraman consumati dal tour de force veneziano. E poi ci sono gli immancabili stand con libri, cartoline e gadget vari, nonché una serie di bar con tavolini all'aperto ed ombrelloni dove decine di cinefili e addetti ai lavori si danno il cambio senza sosta per la felicità di cuochi con lo sguardo ormai perso nel vuoto.
Critica in diretta
Improvvisate bacheche permettono a chiunque di lasciare un commento. Ne leggo qualcuno e mi sembra che non siano tutti “teneri”, anzi, sono molti quelli che criticano una mostra che sembra aver perso parte di quei valori che l'hanno resa una delle più importanti al mondo.
Tutte le Photogallery
«Quello che chiediamo è di dare un'opportunità ai nostri figli Siamo gente come voi. Abbiamo la nostra lingua, la nostra cultura, vogliamo avere i nostri diritti»
di Simone Maruccia
1859, Solferino, 30000 persone persero la vita, 40000 rimasero ferite, tutto in una sola giornata. Henry Dunant, uomo d'affari ginevrino ne fu testimone
Si è concluso il festival Internazionale del Cinema di Roma, ha vinto L'uomo che verrà, di Giorgio Dritti, memoria della strage nazista di Marzabotto ma la vera star è stata Meryl Streep, classe, presenza, disponibilità e premio alla carriera
di Federico Bernini e Andrea Tisacchi
Le immagini giorno per giorno della sessantunesima edizione della Berlinale. I ritratti dei protagonisti ma anche le immagini degli eventi di contorno realizzate dai nostri inviati
di Andrea Tisacchi
Le immagini della 62° edizione del Festival di Berlino, dedicata al tema il "mondo in rivolta" e conclusasi ieri con la vittoria di "Cesare devi morire" dei fratelli Taviani
Stefano Nobile, fotografo
Stefano Dal Pozzolo, il fotografo vaticanista
Intervista a Andrzej Dragan
Intervista a Riccardo Venturi
Fotoreporter
Filippo Romano, il fotografo delle città
Augusto De Luca
Maurizio Rebuzzini
Intervista a Denis Curti
Ernesto Bazan, il fotografo poeta
Alfredo d'Amato
Kash
Luca Ferrari
Petrut Calinescu
Ivo Saglietti
Jessica Dimmock
Erin Trieb
Piers Birtwistle
Fabio Liverani
David Alan Harvey
Verso Ovest
Doisneau – Paris en Liberté
Arte Laguna 12.13
Mario Giacomelli
Holzwege
MyShot
Mare Nostrum
Musei, bambole e altre storie
Hasselblad's Mermaids - Workshop 2012
Virginia Prix: 10 000 € riservati alle donne