Ho realizzato queste immagini a Milano tra gennaio e marzo 2010. Il lavoro è ancora in progress e penso che potrebbe continuare per sempre.
di Andrea Zimbaro
Il mio modo di vivere la città è sempre stato direzionato dalle necessità che mi spostano come un vettore attraverso i vari quartieri che devo frequentare. Milano è per me la città del lavoro, l’ho vista trasformarsi continuamente, attraverso l’architettura, l’urbanistica, le nuove migrazioni, i grandi eventi che richiamano masse di persone anche per una settimana soltanto.
La frenesia è sempre stata il rumore di fondo che abita nei mezzi di trasporto, nelle persone, negli edifici, nella disposizione dei quartieri. Queste immagini sono invece il frutto di passeggiate tese ad incontri casuali, alla scoperta dei picchi e delle anomalie. Il tessuto urbano visto dal marciapiede è vissuto con l’occhio dell’essere umano che scruta altri esseri umani, scorci architettonici isolati o azioni inusuali.

Questo progetto è in realtà un non-progetto, basato sull’esplorazione libera e priva di consegne, sul sentirmi turista a casa mia, sulla voglia di esplorare senza di filtri il lato di Milano che la fretta ci tiene nascosto.
Solo in questo modo è stato possibile cogliere un bacio dietro le colonne del Duomo, le finestre periodiche dei nuovi edifici in periferia, un uomo disorientato in canotta che si isola con la musica, il disfarsi lento di una parete, il salto di uno skater, due bimbi con la stessa maglia che si arrampicano su un monumento, le geometrie nascoste nei cavi del tram…
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di Federico Ciamei
Trastevere, Roma, sabato pomeriggio. Centinaia di persone si incontrano in una piazza e se le danno di santa ragione. A cuscinate
E’ stata la prima cosa che ho pensato appena ho messo piede sul molo del porto vecchio. Che ci fosse qualcosa di strano. Una incongruenza nel messaggio che fino ad allora i media stavano mostrando e la realtà che i miei occhi stavano iniziando a vederedi Marco Fatilli
All'inizio del secolo scorso, durante il boom delle costruzioni delle ferrovie, si pensò alla progettazione di una serie di linee per collegare i due versanti delle Alpi, un ponte verso il nord.
Le vele” di Scampia sono abitazioni costruite nell'omonimo quartiere della città di Napoli tra il 1962 e il 1975. Prendono il nome dalla loro forma triangolare che ricorda appunto quella di una vela, larga alla base che va restringendosi man mano che verso i piani superiori di Andrea Martinetto
A partire dal '600 Gallipoli e il suo porto ebbero un'importanza fondamentale per il commercio dell'olio lampante
Alessandro Albert, oltre il posato
Naturalmente
Intervista a Adam Pretty Sports WPP 2012
Intervista a Francesco Giusti
Intervista a Mario Spada
Intervista a Riccardo Venturi
L'Italia di Giovanni Marrozzini
Intervista a Tano D'Amico
Il fotografo delle Polaroid
Steve McCurry, il fotografo dei colori
Mario Tama
Heidi Bradner
Augusto De Luca
Alessia Pierdomenico
Bela Doka
Lorne Bridgman
Matt Black
Dermot Tatlow
Gary Calton
James Nachtwey
Verso Ovest
Doisneau – Paris en Liberté
Arte Laguna 12.13
Mario Giacomelli
Holzwege
MyShot
Mare Nostrum
Musei, bambole e altre storie
Hasselblad's Mermaids - Workshop 2012
Virginia Prix: 10 000 € riservati alle donne