Il Sud Lipez boliviano è una regione totalmente arida che si estende a perdita d’occhio nella parte andina sud occidentale della Bolivia. Costellata da lagune, vulcani, deserti di roccia e di sabbia, geyser e sconfinate steppe dove il mondo dei pastori Aymarà segue i suoi ritmi millenari.
di Alberto Greco
In questa fredda solitudine si possono incontrare esemplari di fauna autoctona come lama, vigogne, vizcachas (specie di roditori), struzzi e fenicotteri rosa. Il sole è caldissimo, le notte freddissime. L'altitudine, sempre sopra i 4000 metri, rende difficile il sonno e le strade sono piste di sabbia molto polverose ed alla fine della giornata la sabbia te la senti anche fra i denti.
Uyuni è la città di ingresso a questa bellezza impervia. L’ultimo avamposto urbano prima del niente. Una città vagamente surreale, dalla strana atmosfera da day after, spazzata da venti gelidi e investita da una luce accecante che stempera i colori dei muri scrostati. Da qui partono i tour guidati per questo angolo andino fra più suggestivi al mondo. Difficili e scomodi ma la ricompensa e' un paesaggio mozzafiato e violento. Indimenticabile.

La Laguna Colorada
Un freddo intenso, avvolgente, paralizzante, quasi conturbate e un sole caldo, caldissimo che spunta fuori dalla notte con una forza e una purezza quasi arrogante e che ti ricorda che questo è un luogo di estremi , di quelli che ti segnano veramente.
Mi sono appena svegliato dalla nona notte passata nel Altiplano Boliviano ed ormai questo luogo impervio ho incominciato a capirlo. Ho molto freddo . Non sono neanche le 6 della mattina ed i meno 12 gradi si sentono tutti. Faccio fatica addirittura a tenere in mano la tazza di caffè che la mia ospite boliviana mi ha gentilmente preparato. Di fronte a me uno spazio immenso, silenzioso, quasi vuoto. Dopo qualche minuto di sofferenza vera, il sole supera rapidamente la linea dell’orizzonte ed inonda l’ambiente circostante di un rosso forte non solo nel colore, ma anche nella sensazione che propaga dentro il cuore dello spettatore.
La laguna colorada è proprio di fronte a me, faccio però quasi fatica a vederla per le colonne di fumo e vapore che si alzano dalla superficie lacustre. Mi avvicino senza indugio verso lo specchio d’acqua fumante, coi piedi che affondano nel terreno sabbioso e sdrucciolevole. Cammino quasi alla cieca, con il sole negli occhi, il freddo che mi attanaglia ancora ed silenzio che mi schiaccia i pensieri. Arrivo finalmente sulla riva della laguna, scendo la collinetta che timidamente la sovrasta e mi riempio i sensi del quadro a tinte forti che questa mattina l’Altiplano ha disegnato per me.
Dall’acqua, freddissima, proprio sulla riva, si alzano larghe barriere di fumo bianco, un misto di zolfo liberato dalla terra e condensa. Pochi metri più avanti i fenicotteri scandagliano il fondo della laguna con il loro lungo becco alla ricerca di cibo. Sono elegantissimi. Alti, rosa, tutti in gruppo ,sono estremamente delicati nei movimenti. Si atteggiano come modelle fascinose e severe, mi si avvicinano e mi provocano e mi fanno capire subito che hanno capito la mia attrazione per il luogo.
Un mio movimento sbagliato, troppo brusco, e volano via tutti. A me non resta altro da fare che alzare la reflex e cercare di immortalare quella bellezza che per pochi silenziosi minuti l’Altiplano ha voluto concedermi.
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