La località di Gallipoli è definita la perla dello Ionio, e nella traduzione letterale dal greco, la parola significa città bella. La zona antica della città è sviluppata su un'isola di origine calcarea, mentre la zona moderna è sulla terraferma collegata da un ponte seicentesco ad archi.
di Andrea Martinetto
Gallipoli è il quinto centro della provincia per numero di abitanti. L'economia della città si basava nei tempi passati sul commercio internazionale di olio e vino e sulla produzione industriale delle botti e del sapone. A partire dal '600 Gallipoli e il suo porto ebbero un'importanza fondamentale per il commercio dell'olio lampante.
Dal suo porto partivano navi cariche di olio verso tutto il mondo. Tuttora risiedono in città i discendenti di famiglie genovesi, sarde, veneziane e napoletane di commercianti di olio che si spostarono a Gallipoli come gli Spinola,i Vallebona, i Calvi, ecc. Gran parte dell'olio prodotto o depositato nelle cisterne veniva venduto a Paesi esteri, i quali avevano rappresentanza in Gallipoli con propri vice consolati.

In Gallipoli si ebbero fino al 1923 i consolati esteri di molte nazioni europee: Austria, Danimarca, Francia, Inghilterra, Impero Ottomano, Paesi Bassi, Portogallo, Prussia, Russia, Spagna, Svezia e Norvegia, Turchia.
Attualmente le attività economiche più importanti sono legate alla pesca e al turismo. Una buona parte della sua popolazione vive infatti ancora oggi di pesca. All’imbrunire i pescatori rientrano in porto e scaricano il prodotto della loro fatica quotidiana dando vita ad un mercato del pesce direttamente sulla banchina…
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