Il terremoto come ogni evento naturale di grosse proporzioni, lascia i evidenti segni sul paesaggio, sulle cose ma sopratutto nelle persone.
di Elio Filidei Jr
In Abruzzo, il bilancio del sisma del 6 aprile 2009 è stato di 308 morti, circa 1600 feriti di cui 200 gravissimi, circa 65.000 gli sfollati, alloggiati momentaneamente in tendopoli, auto, alberghi lungo la costa adriatica.
Il terremoto è stato avvertito su una vasta area comprendente tutto il Centro Italia, fino a Napoli, causando panico tra la popolazione, e inducendola a riversarsi in strada. La regione più colpita è stata l'Abruzzo, seguita dal Lazio. Alcuni lievi danni sono stati riscontrati nella zona di Ascoli Piceno e nelle Marche. Secondo la stime inviate dal Governo Italiano alla Commissione Europea per accedere al Fondo Europeo di Solidarietà, il danno ammonta a circa 10.212.000.000 €.

All'Aquila, ad oggi 08.10.2009, ci sono ancora 73 tendopoli (all'inizio erano 171) con 7.270 sfollati. Le case antisismiche e gli altri alloggi non bastano e così altri 15.704 terremotati sono ancora negli alberghi della costa e della montagna.

In questi scatti non compare nessuna immagine di devastazione; nessun particolare di quello che è stato distrutto dalle scosse.
Piuttosto la vita prosegue nella ricerca della normalità tra momenti di apparente tranquillità e altri di doloroso ricordo; tra il gioco spensierato dei bambini ed i loro disegni così carichi di sofferenza e paura; il tutto immerso nel sorriso e lavoro continuo di tanti volontari.
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di Piero Bruno
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