Roma, 25 maggio 2009. Antonio Amendola ha documentato l’incontro inaugurale della Homeless World Cup, manifestazione di respiro internazionale che dal 2003 ha coinvolto oltre 100 mila giocatori e ha fatto nascere progetti sportivi locali in oltre 70 nazioni.
Giunti dunque alla settima edizione quest’anno tocca all’Italia dopo il Sudafrica, l’organizzazione di questo evento che si terrà dal 6 al 13 settembre a Milano. Alla word cup parteciperanno 48 nazioni che rappresenteranno i cinque continenti: dall’Argentina al Brasile, dall’Inghilterra alla Germania, dall’Australia alla Cambogia, da Hong Kong all’India, dal Ghana al Malawi.
Mel Young, presidente di Homeless world cup ha sottolinato come “la Homeless world cup Milano 2009 ha il potenziale per essere la più grande Homeless world cup di sempre. L’attenzione del mondo convergerà ora su Milano, dove il settore pubblico e quello privato lavorano insieme per dimostrare l’autentico e sorprendente potere del calcio di cambiare le vite. Crediamo che la città e i cittadini di Milano tributeranno un caldo benvenuto a 48 nazioni e dimostreranno che, insieme, uniti, si può fare la differenza”.
Un impegno e un esperienza che ha permesso a circa 70 per cento dei partecipanti di cambiare, almeno in parte, la propria vita a volte ritrovando affetti perduti a volte ritrovando un lavoro.
Lo scopo della manifestazione è di utilizzare lo sport come catalizzatore di energie positive, con l’intento che questa esperienza possa dare alle persone senza dimora una prospettiva di cambiamento. In questo quadro Vodafone Foundation darà supporto a Homeless world cup con una donazione di 500,000 euro su un periodo di due anni. Questo contributo permetterà di sviluppare infrastrutture e progetti locali di football in oltre 75 nazioni.
Ed ora la cronaca sportiva della giornata e di coloro che saranno i veri protagonisti.
Il team “All Stars” capitanato da Marcel Desailly è stato battuto dall’Homeless world cup team Italy (5-4) in un incontro 5 contro 5. L'ex campione del mondo ha preso parte al match che si è tenuto alla vigilia della finale di Uefa Champions League a Roma, data significativa, per segnare i 100 giorni dall’inizio della Homeless world cup 2009.
La nazionale italiana ha ricevuto i complimenti in chiusura del match di Andrew Dunnett, direttore di Vodafone foundation, che ha deciso di “impegnarsi” in questa avventura oltre che per la nobile finalità proprio per la serietà e professionalità dell’organizzazione.
“Vodafone foundation si impegna a contribuire a progetti che assicurino un impatto di alto livello, con un comprovato successo e la fondazione Homeless world cup è di per sé una forza di cambiamento con un potenziale strordinario. È stato fantastico tenere qui questo evento, alla vigilia di uno dei tornei di calcio di più alto profilo ed essere in grado di raccontare la Homeless world cup e mettere in mostra qui, oggi, alcuni dei grandi talenti che faranno parte alla squadra italiana”.
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