Al Teatro I a Milano, nell'ambito del Festival Danae, le immagini dello spettacolo "Pausa Paradiso". Pieno. Vuoto. Pausa. Cinque movimenti e una dualità costante: pieno-vuoto, femmina-maschio, forma-sostanza, luce-ombra di Lucia Puricelli
Elementi del doppio che si incontrano in un luogo immaginario o concreto quanto un'alba a Tokyo durante un tramonto a Roma. Un Paradiso, forse. Un tempo sospeso per ascoltare il riverbero di una danza dentro il corpo, per cogliere un' altra opportunità cambiando il punto di vista. I movimenti si compongono e si improvvisano, si creano, poi scompaiono, lasciando solo quel che appare della danza stessa e che diviene metafora della vita. Una riflessione sull'inizio e sulla fine, emblema di maschile e femminile.
Quattro danzatori si muovono spinti dal cercare un anello-ponte tra gli opposti, una pausa:perfetta congiunzione tra dentro e fuori, tra materia e spirito. La composizione di movimenti è accompagnata da coreografie di luce che ampliano l' orizzonte tra l'alto e il basso, il sopra e il sotto.
Da Luogo Comune a Pausa Paradiso Pausa Paradiso è il punto d’arrivo di un percorso nato un anno fa dal progetto "studi per Luogo Comune" presentato al Premio Equilibrio Roma nel febbraio 2008 presso l’Auditorium Parco della Musica, concorso di cui è risultato vincitore. Il lavoro è proseguito durante tutto l’anno attraverso diverse tappe intermedie indispensabili per indagare il rapporto tra corpo e spazio.
Utilizzando luoghi differenti, Samuele Cardini e Marina Giovannini sono partiti da un “luogo comune” tanto immaginario quanto fisico, per giungere alla scoperta di uno spazio abitato da gesto e da pause, uno spazio di equilibrio tra opposti.
Marina Giovannini, Firenze 26 gennaio 1971. Nel 1988 vince una borsa di studio per il lV corso di perfezionamento del Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. L'anno seguente entra a far parte del Balletto di Toscana dove interpreta le creazioni di coreografi neoclassici e contemporanei, tra i quali H. Van Manen, E. Wubbe, N. Christe, A. Preljocaj, F. Monteverde, V. Sieni, M. Bigonzetti, e partecipa al film musicale Rai “La Luna Incantata” (Palmares a Cannes 1992). Nel 1992 inizia una lunga collaborazione con la compagnia Virgilio Sieni e partecipa alla creazione di spettacoli incentrati sulla costante ricerca sul linguaggio del corpo. Assistente di Virgilio Sieni nelle sue creazioni per i corpi di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Alla Scala di Milano e nell'ideazione di “Empty Space, Requiem” (premio Ubu 2004). Dal 2006 collabora con il danzatore e coreografo Fabrizio Favale all'interno del progetto Mahabharata e con Letizia Renzini nell'ambito dell'arte visiva e della performance. Crea e interpreta le coreografie per “La Bambola di Carne” di L. Renzini, produzione della Biennaledanza di Venezia 2008. Da anni è impegnata nel settore della formazione in qualità di insegnante di danza.Nel 2007 inizia un lavoro di confronto e creazione con il danzatore e coreografo Samuele Cardini; con il progetto "Studi per Luogo Comune" (vincitore del "Premio Equilibrio Roma 2008") condividono l'elaborazione di un linguaggio coreografico affine.
Samuele Cardini, Carmignano, 6 ottobre 1974. Danzatore coreografo e docente. Nel 1997 entra a far parte della compagnia giovanile Opus Ballet nella quale collabora con Fabrizio Monteverdi e Patrick King. Nel 1999 diventa membro stabile della compagnia Virgilio Sieni, con il quale collabora anche alle coreografie, tra le quali “Empty Space, Requiem” vincitore premio Ubu 2004.Da diversi anni tiene laboratori, seminari e organizza corsi di formazione professionale per giovani danzatori (Open Space, Luogo Comune). Dal 2000 inizia un percorso coreografico personale collaborando con alcune giovani compagnie italiane, tra i lavori : “May day, May day”, “Veleno Sterile”,” Perpepetuo”,” Alcune mie cosette”. Nel 2007 vince il premio di residenza HOME07 organizzato da Scenario Pub.bli.co e Steptext, con il progetto Me Myself & I.Nello stesso anno collabora con la danzatrice e coreografa Marina Giovannini alla ricerca di un linguaggio coreografico affine e con il progetto "Studi per Luogo Comune" vincono il “Premio Equilibrio Roma 2008”.Dal 2008 inizia una collaborazione con la compagnia Le Supplici, di Fabrizio Favale, in qualità di danzatore.
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A cura della Redazione 1800 chiodi, 30 tavole di legno, un compressore, una sparachiodi. Mettere in equilibrio, oscillare, cavalcare, costruire, spezzare, verificare i limiti, sostenere, far cadere
di Gianfrancio Spatola e Roberta Sichera Un eroina del passato, una donna dei nostri tempi. Il drammatico conflitto tra vendetta e giustizia ritorna con l’Elettra di Euripide nelllo splendido scenario del teatro di Tindari