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Fermate Piombo Fuso

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Contro l'offensiva israeliana nella striscia di Gaza, chiamata “piombo fuso” sale la protesta della società civile in tutta Europa, manifestazioni a Milano, Torino, Firenze, Venezia, Roma ma anche Londra, Parigi e Atene, mentre in Germania una dimostrazione di 200 mila persone si è snodata per Duisburg
A cura della Redazione
Fotografie di Carmine Flamminio e Matteo Dones

Gaza City, dal blog di Vittorio Arrigoni. L’ultimo bilancio fornito dal coordinatore delle squadre di pronto intervento, Muawiya Hassanein, è di 815 palestinesi uccisi, fra cui 235 bambini e 93 donne e decine di altri civili. Le perdite israeliane sarebbero pari a tre civili e dieci soldati.

Ieri a Milano si è svolta una manifestazione che da piazzale Loreto ha raggiunto la Stazione Centrale. Circa 5000 persone, molte le donne e i bambini, hanno sfilato attraverso le vie dello shopping fino a riunirsi spalle alla sede della Regione Lombardia per pregare rivolti verso la Mecca. Molti gli italiani, moltissimi i palestinesi, totalmente assenti le altre comunità nazionali. Come se si avvertisse la delicatezza della situazione, la disperazione dei palestinesi, l’indifferenza dei molti e il timore degli altri immigrati di confondersi con una “partita persa”.

Gaza


I cortei di questi giorni rimandano alla mobilitazione per la manifestazione nazionale che si terrà sabato 17 gennaio a Roma.

Poche le intemperanze, una bandiera di Israele bruciata e qualche cartello di dubbio gusto. Prevale la rabbia e la paura. Al di là delle posizioni politiche ciò che sorprende è la totale assenza di condanna da parte del mondo politico delle modalità utilizzate da parte dell’esercito israliano prima nell’assedio, poi nel tentativo di “presa” attualmente in corso della città di Gaza e quindi “dell’emergenza umanitaria” che inevitabilmente si è venuta a creare. Il che non lascia spazio ai moderati.

Così il vice sindaco di Milano Riccardo De Corato, ha espresso la sua indignazione eslusivamente per la bandiera israeliana data alle fiamme: "a distanza di soli sette giorni dal corteo pro Hamas abbiamo assistito all'ennesimo copione dello scempio di bandiere israeliane bruciate, scambiate con farneticanti svastiche. Mi domando allora fino a quando la città e i milanesi dovranno assistere impotenti a queste pantomime dove hanno mano libera la sinistra radicale, i centri sociali e una minima parte del mondo islamico pilotata da imam screditati".

Gaza manifestazione Milano


Mentre il portavoce dell'Unrwa e rappresentante dell’Onu a Gaza, Adnan Abu Hasna dichiarava all’Ansa «Abbiamo moltissimi problemi a raggiungere le persone da soccorrere. In questo momento nella Striscia di Gaza ci sono un milione di persone senza corrente elettrica e almeno 750 mila senza acqua.  A noi è rimasto materiale umanitario solo per pochi giorni. Facciamo appello a tutto il mondo a far sì che vengano riaperti al più presto tutti i transiti d'ingresso alla Striscia di Gaza e facciamo appello a Israele affinchè cessi subito le ostilità »



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