A 30 anni esatti dall'entrata in vigore della legge 180 Nicola Morandini ha realizzato un reportage all'interno di un centro di riabilitazione psichiatrica del Meranese, un omaggio a quel grande medico e italiano che fu Franco Basaglia.
Nello spirito proprio della tradizione psichiatrica italiana e di colui che la ispirò, l’omonimo Centro per la riabilitazione psichiatrica "Casa Basaglia" di Merano è una struttura aperta.
All’interno vi sono ubicati diversi servizi ambulatoriali, residenziali e semiresidenziali. La struttura ospita fino a 24 persone. Grazie al lavoro di medici, infermieri, operatori e volontari, all'interno vengono offerte numerose attività che vanno dal giardinaggio al teatro, dalla falegnameria alla cucina, dalla musica alla danza.
La legge 180, meglio nota come legge Basaglia, è una stata una importante e innovativa legge quadro che codificò e permise la chiusura dei manicomi, regolamentando il trattamento sanitario obbligatorio e istituendo servizi di igiene mentale pubblici e gratuiti.
La legge fu una vera e propria rivoluzione culturale e medica, basata su nuove concezioni psichiatriche, promosse e sperimentate in Italia, appunto, da Franco Basaglia e quindi esportate e apprezzate da tutto il mondo scientifico.
Prima di allora i manicomi erano poco più che luoghi di contenimento fisico, dove si applicava ogni metodo di contenzione e pesanti terapie farmacologiche e invasive, con ampio e spesso ingiustificato uso dell'elettroshock.
Le intenzioni della legge 180 erano quelle di ridurre, per quanto possibile, le terapie farmacologiche ed il contenimento fisico, instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società, riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una vita dei pazienti, seguiti e curati da ambulatori territoriali.
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