MASSIMO SIRAGUSA al Festival Internazionale FotoGrafia con
TEATRO D'ITALIA
34 x 29 cm
150 pagine
77 fotografie a colori cartonato
35 Euro
Mentre è ancora in corso la mostra Teatro d’Italia a Cortona (fino al 30 settembre), presentata nell’ambito del festival Cortona On the move, domenica 23 settembre sarà la volta di Roma, dove Siragusa incontrerà il pubblico del Festival Internazionale FotoGrafia alle 18:00 presso La Pelanda – MACRO Testaccio (Piazza Orazio Giustiniani, 4). In dialogo con il fotografo, per presentare e commentare le immagini, interverrà la curatrice del volume Renata Ferri.
Massimo Siragusa ha viaggiato a lungo in Italia osservando e fotografando luoghi più o meno famosi, piazze antiche e nuove, del nostro paese. Il risultato è una serie di immagini che rivelano una Italia sconosciuta e insieme nota, fotografie che mostrano una coerenza di visione, di luce e di spazio. Questo viaggio in Italia ha immortalato un paese di una bellezza straordinaria esibita a volte spudoratamente, in altri casi nascosta, capace sempre di un grande equilibrio visivo.
Dall’introduzione di Luca Doninelli al libro Teatro d’Italia:
Da che punto di vista Massimo Siragusa ha voluto ritrarre l’Italia? Sono foto di paesaggio? Sono scorci? Sono “ritratti di luoghi”? È un repertorio antropologico senza figure umane, o quasi? È un repertorio sull’architettura? Scorrendo queste immagini, una a una, esse risultano - pressoché tutte - adatte ad azioni teatrali. Non le immagino popolate di vita quotidiana, ma ri-popolate da diverse performances. Il teatro svolge infatti, nello spazio, la funzione di un richiamo alla memoria: non popola lo spazio bensì lo rievoca, rievoca cioè l’evento, o gli eventi dai quali lo spazio nacque come spazio. Tutta la raccolta di Siragusa è percorsa da questa energia evocativa. L’Italia è terra di teatri, terra di eventi che, nella forza del loro stesso accadere, si sono scavati lo spazio della propria rappresentazione.

© Massimo Siragusa/Contrasto
Il viaggio del fotografo in Italia, iniziato circa cinque anni fa, è un percorso personale, che lo porta a toccare e esplorare quei punti del paese che lo attraggono, che lo emozionano. La sua intenzione non è catalogare le regioni, bensì scoprire un volto unitario nella diversità del paesaggio italiano. Lentamente lo percorre e con pazienza scatta, aspettando la luce, il momento. L’Italia diventa un palcoscenico, un teatro, ma allo stesso tempo una miniera da scavare, dove possibile, piena di sorpresa e bellezza. L’occhio si sofferma sulle forme, le luci, le architetture, gli spazi e la storia. Pochi uomini abitano i paesaggi urbani e naturali di Siragusa. Sono gli spazi che suggeriscono la vita. Quasi come in una meditazione, il suo sguardo si posa sul terreno prescelto, e con rispetto e attenzione, lo accoglie, lo fa suo. Il punto di vista appare distaccato, lontano, ma è solo un modo per dare importanza al tutto, non al luogo o al monumento, ma allo spazio che abbraccia una cultura e una civiltà che lì ha lasciato e continua a lasciare il segno. La prospettiva dall’alto, una scelta personale dell’autore, come tutti i punti di visti creativi, fa entrare anche noi in questo tutto, questo insieme di vita e di storia, di vecchio e di nuovo, in questa bellezza e ricchezza che è l’Italia.
Biografia
Nato a Catania nel 1958, Massimo Siragusa inizia a lavorare come fotografo professionista nel 1987. Vive a Roma dove insegna allo IED. Ha esposto in numerosi musei e gallerie in Italia e all’estero tra cui Polka Galerie a Parigi, Incontri Internazionali di Fotografia ad Arles, Forma Galleria di Milano, Museo di Roma in Trastevere, Auditorium Parco della Musica di Roma, Galleria del Credito Valtellinese di Firenze, Centro di Fotografia nell’Isola di Tenerife, Coalface Gallery di Genk e Photo Vernissage Manege di San Pietroburgo. In campo pubblicitario, ha firmato numerose campagne per aziende quali Lavazza, IGP, Kodak, ENI, BAT Italia, Aeroporti di Milano, Bosch, Alfa Romeo, A2A, Autostrada Pedemontana, F2i, Boscolo Hotel, MyChef, Conad, Unipol Banca, Versace, Bisazza, Kartell. Ha vinto quattro World Press Photo: nel 1997, con ''Bisogno di un Miracolo'', poi nel 1999 con ''Il Cerchio Magico'', nel 2008 grazie al reportage sul ''Tempo Libero'', e nel 2009 con “Fondo Fucile”. Ha pubblicato vari libri tra cui “Il Vaticano”, “il Cerchio Magico”, “Credi” e “Teatro d’Italia”.
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